sabato 2 marzo 2019

Domenica parteciperò alle primarie del Partito Democratico e voto Nicola Zingaretti. Perché?


Trovo importante per chi ricopre un ruolo politico informare delle proprie scelte, delle proprie riflessioni e idee. 
Per questo annuncio che domani andrò a votare alle primarie del Partito Democratico. Ormai penso sia noto il mio abbandono del Partito Comunista Italiano che mi ha portato a non avere più tessere di partito in tasca. La mia condizione di indipendente mi stimola ancora di più nell'essere curioso e speranzoso.

Non rinnego nessuna delle critiche che negli anni scorsi ho mosso al Partito Democratico. Penso abbia perso molti punti di riferimento cardinali per diversi motivi che non mi interessa in questa circostanza approfondire. Nonostante le mie critiche al Pd ritengo sia un’organizzazione varia, eterogenea, con la quale si possa costruire un nuovo Centrosinistra. La politica sta viaggiando alla velocità della luce ponendoci difronte a molti pericoli per il prossimo futuro. Se la Sinistra riuscirà a dialogare al proprio interno, senza egoismi, senza esclusioni stizzite, si potrà raffigurare la speranza di un’alternativa alla destra di Salvini.

Confesso il mio imbarazzo nel scegliere il segretario ad altri. Fossi un iscritto vedrei con sospetto chi mi sposta l’arredamento di casa e poi se ne va. Tuttavia metterò da parte il mio imbarazzo e mi recherò a votare. Sceglierò l’unica idea coinvolgente e inclusiva; voterò l’idea che si è andata via via costruendosi attraverso le piazze. Voterò l’idea rivolta alla sinistra piuttosto che al centro. Voterò chi ha concentrato la propria idea di partito sulle persone: elemento innovativo se si guardano gli ultimi anni. Voterò Nicola Zingaretti: persona che mi ispira fiducia e dialogo. 

Da cittadino e da appassionato di politica non vorrei più sentire ironie su chi presenta idee diverse pur nella stessa area. Non è un comportamento inclusivo: irridere chi ha visioni diverse, per un partito che ha voluto l'aggettivo “democratico” nel proprio simbolo, è stridente. Per costruire unità c’è bisogno anche di caratteri che invoglino l’avvicinamento, che non respingano, che non continuino a non fare autocritica. 
Penso che Nicola Zingaretti possa portare un clima aperto, più simile a quello di una comunità che a quello di un club ristretto nel quale si è già selezionato chi non dovrà entrare. Un Pd fan club non farà bene alla Sinistra. 
Per questo domani parteciperò alle primarie del Partito Democratico votando Nicola Zingaretti.

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