venerdì 5 gennaio 2018

Il grande assente



La campagna elettorale è iniziata ma nessuno è partito dai blocchi. Sono ancora tutti fermi sulla linea di partenza, si guardano a destra e a sinistra ma nessuno accenna a muovere il passo dello stacco.
Il Presidente della Repubblica, nel suo discorso di fine anno,  ha parlato dell’importanza del voto e della responsabilità che hanno i neo maggiorenni pronti a votare per la prima volta. Sempre che non si facciano prendere dall’apatia generale che sembra essere scesa sulla politica. Di candidati ne avremo fin troppi ma non si conosce ancora, a due mesi dal voto, per cosa si candideranno. Quel’è il loro progetto, oltre a quello terribilmente perdente di candidarsi contro qualcuno?
Finora è chiaro chi si candida contro chi: importantissimo elemento che equivale alla famosa scoperta dell’acqua calda. Una candidatura prevede un non riconoscimento della rappresentanza negli altri candidati, altrimenti non importerebbe proporsi  a rappresentante del popolo se ci si riconoscesse in un altro candidato. Quello che definirei come il grande assente, e per cui spero che gli elettori puniscano la “classe” politica, è la proposta. Perché ti dovrei votare? Qual’è la prospettiva che vedi nel futuro? Ma soprattutto: come vuoi passare i cinque anni in Parlamento? Spero che costituisca preoccupazione diffusa l’assenza di qualsivoglia programma elettorale: un pezzo di carta, anche finto, che rivitalizzi gli animi, che dia un minimo di speranza per affrontare i prossimi mesi non nel sonno più profondo. E’ vero che i programmi non godono di grande popolarità, soprattutto per la loro puntuale disattesa, tuttavia avere un’idea aiuta a far sognare i cittadini, a fargli immaginare un futuro e stimolarli al voto. Così invece è la resa di qualsiasi ideale: chi ne avrebbe ancora uno, non ha una strategia per farlo emergere.

Dal mio punto di vista, qualcosa che vorrei vedere scritta in un qualche programma, ce l’avrei. Ad esempio: si vuole prendere in esame la Carta dei diritti del lavoro presentata dalla CGIL? Si hanno in mente progetti o strategie per mettere freno alle diseguaglianze economiche e sociali del Paese? Del Jobs Act che cosa ne vogliamo fare? Del welfare? L’ONU ci ha bocciato, fortunatamente, la legge farsa sul reato di tortura: si vuole modificare proponendo finalmente una legge quadro che punisca chi è forte con i deboli? Qualcuno ha un’idea su come riformare i regolamenti di pubblica sicurezza introducendo, magari, misure di controllo sul comportamento delle forze dell’ordine? La legge sulla cittadinanza ai bambini nati in Italia? Le carceri e i diritti umani?

Questi sono solo alcuni dei temi di cui si potrebbe discutere adesso, in questo periodo di campagna elettorale anziché farsi le pulci a vicenda esprimendo intolleranza contro l’avversario. La migliore tattica sarebbe presentare delle proposte, anche assurde e un po’ utopiche, ma qualcosa che dia elementi all’elettore che il prossimo 4 Marzo si troverà a dover scegliere da chi farsi rappresentare. Già la legge elettorale congegnata dall’ultimo parlamento non stimola ad entrare in cabina, il margine di scelta e decisione dell’elettore è molto limitato. Poi se nessuno mette davvero in campo argomenti sarà l’astensione a vincere e a far riflettere, si spera, la prossima classe politica.

Il pubblico è sugli spalti, il via è stato dato, ma nessuno sembra essere intenzionato a muoversi dalla linea di partenza. Un sonno profondo che non porterà nulla di buono se non a forze tranquille, pacate, senza più alcun progetto.

1 commenti:

Unknown ha detto...

Ciao Federico! Come stai? Sono Luca Ventura, non so se ti ricordi di me... sono passati veramente molti anni... più di 10... dai tempi che furono... Mi fa molto piacere sapere e vedere che sei attivamente impegnato a promuovere attività politico-culturali guidate da un senso civico e difesa di diritti umani... Ma vorrei aggiungere e portarti a conoscenza di una nuova forma di POLITICA/CULTURA che sta prendendo piede e che purtroppo sono ancora pochi a conoscerla... E' da pochissimo nato un Partito Politico (purtroppo o per fortuna è da qui che c'è da passare, ma ti garantisco che è con la P maiuscola) che, prima di tutto ha un MERAVIGLIOSO ed EPOCALE Programma Politico che mette al centro dell'attenzione il Valore dell'Essere Umano in quanto tale!!! Mi permetto di presentartelo perché lo "conosco" da vicino e so di cosa parlo anche se non ne faccio parte attivamente. Il suo nome è PARTITO VALORE UMANO (PVU) e sarebbe meraviglioso che lo conoscesse più gente possibile! Ciò che più trovo significativo e che ti vorrei sottolineare qui, è che per promuovere buona POLITICA, è necessario cambiare radicalmente molti paradigmi socio-economici che regolano, per così dire, la vita socio-economica attuale. Giusto per citarne uno per tutti, la riappropriazione della Sovranità Monetaria da parte dello Stato e L'EMISSIONE a CREDITO anziché a debito come avviene ora: unico modo per uscire davvero da quella che ci fanno vivere come crisi e che, unità ad altre iniziative che ti lascio leggere direttamente a te se vorrai, potrà sconfiggere realmente la povertà, prima in Italia e poi, esportandolo come modello, nel Mondo!!! Il PVU esce ovviamente dalla logica del collocamento a destra, centro o sinistra del Parlamento poiché esso, come dicevo, mette al centro della propria attenzione il Valore dell'Essere Umano, l'ETICA e l'ALTRUISMO!!! E si potrà sedere ovunque sono presenti questi VALORI!!! Ti metto il link del suo sito web ( http://partitovaloreumano.it/ ) e se vorrai approfondimenti e/o confronti a visus sarò felice di incontrarti e parlartene di persona! Colgo l'occasione per farti i miei migliori auguri di un Sereno 2018 e ti abbraccio fortissimamente