martedì 13 giugno 2017

Il G7 non è il luogo per parlare di ambiente. Il mio voto contrario



Penso che informare i cittadini delle prese di posizioni operate lungo un mandato, sia un modo per far sentire tutti partecipi della vita politica di una comunità. Da un po' di tempo ho iniziato a pubblicare i miei interventi in Consiglio Comunale a Sasso Marconi. Spero che possa essere utile e un contributo d'informazione.
Nel Consiglio Comunale di ieri sera è stato presentato un'Ordine del Giorno (il testo lo trovate di seguito) su temi ambientali. Premesso che quando si parla di rispetto e tutela dell'ambiente il mio accordo c'è in modo indiscutibile, ci sono elementi di questo testo che mi hanno fatto propendere verso un voto contrario. Un voto contrario, tengo a precisare, limitato al contesto e al merito del testo presentato. 
Nel corso della seduta ho depositato agli atti le motivazioni del mio parere contrario con l'intervento che trovate di seguito.

ORDINE DEL GIORNO A DIFESA DEI CONTENUTI E DEGLI IMPEGNI ASSUNTI
NELLA XXI CONFERENZA SUI CAMBIAMENTI CLIMATICI (COP21)

La scelta del presidente degli Stati Uniti d'America Donald Trump di ritirarsi dall'accordo internazionale di COP 21 sui cambiamenti climatici risulta incomprensibile e inaccettabile alla luce dei rischi concreti che gli effetti dell'impatto umano e delle attività produttive stanno avendo sul nostro Pianeta.
L'impegno sottoscritto a New York con altri 194 Paesi il 22 aprile 2016 di ridurre le emissioni di C02 e contenere il riscaldamento globale del pianeta entro i due gradi centigradi, era un piccolo ma decisivo passo verso una maggiore consapevolezza e un importante segnale di compromesso offerto dalle grandi economie ai Paesi emergenti.
Nella fase degli accordi il ruolo degli Uniti d'America è stato determinante per negoziare l'impegno con le economie in via di sviluppo, perché solo attraverso una concreta presa di coscienza globale possiamo cercare di porre rimedio ai danni ambientali che abbiamo causato in poco più di un secolo.
Il ruolo degli USA non può solo essere quello di "grande inquinatore" in nome di uno sviluppo effimero e momentaneo, basato su modelli economici che sono oggi in discussione, bensì anche di "guida e modello" grazie agli alti livelli di ricerca e di civiltà aggiunti in questi anni in tema di sostenibilità.
Quella che Papa Francesco chiama "la cura della Casa Comune" nella lettera Enciclica Laudato Sì non può più essere rimandata: preservare l'ambiente in cui viviamo significa tutelare la salute e la sopravvivenza nostra e delle prossime generazioni, significa rispettare gli equilibri naturali da cui ricevere in cambio tutto ciò che ci serve per vivere, significa pensare al presente e al futuro.  La politica ha il dovere di guidare questo percorso indicando le priorità: la sopravvivenza del Pianeta in cui viviamo è una priorità assoluta. 

Consideriamo gli accordi di COP21 un passaggio fondamentale verso l'attuazione di politiche ambientali ed economiche che mettano al centro la sostenibilità, ovvero la possibilità di crescere e sviluppare comunità rispettose degli equilibri naturali avendo anche la possibilità di crescere e di migliorare il proprio stile di vita. Esprimiamo dunque grande preoccupazione per la decisione degli USA di ritirarsi dall'accordo, chiediamo al Presidente Trump di rivedere la sua decisione, invitiamo i Ministri e i delegati del G7 Ambiente di Bologna di attuare tutte le possibili forme di pressione sul governo degli Stati Uniti d'America affinché possa rientrare nell'accordo di COP21.

Questo ci aspettiamo da un grande Paese e a questo intendiamo collaborare con tutte le risorse che abbiamo a disposizione.

Il mio intervento:
"Ci troviamo a discutere un ordine del giorno che mi pone in grande difficoltà. E’ un’ordine del giorno squisitamente politico, uno dei pochissimi entrati in questa sala in questo mandato. E in un certo senso mi emoziona. 
Tuttavia, proprio perché si tratta di un tema politico, sarebbe il caso forse di discuterne.

E’ un tema sul quale non ci si può trovare in disaccordo: il benessere e la tutela del pianeta sono punti essenziali che la politica deve solcare. Ecco, non penso che si solchino con un G7 dove sono chiamate le cosiddette “maggior potenze mondiali” escludendo quelli che saranno i veri protagonisti del futuro di questo pianeta. i BRICS, oltre a essere un bellissimo tema proposto per il saggio breve agli esami di maturità, sono una realtà molto importante che deve essere presa in considerazione. Se non sarà così la discussione si terrà sempre nella parte occidentale del mondo con secondi fini. Pensiamoci un attimo: come può essere gestita la politica ambientale dell’intero pianeta da sette Paesi che, in tutta franchezza, con il clima litigano tutti i giorni? Non mi sento di affermare che l’Italia, con l’ILVA, gli ulivi espiantati per un gasdotto, la TAV, il gas estratto dal nostro mare, le vicende lucane, possa porsi ad esempio su questo tema insieme ad altri giganti che, come dire, con i gas serra ci tirano avanti la loro economia senza accennare a uno sviluppo sostenibile.

Quello che questo documento chiede mi sembra molto pretenzioso e, soprattutto, lo fa con l’interlocutore sbagliato.
Non ci sto a affermare una contraddizione, a elogiare chi sfrutta gli altri Paesi per inquinare di più. Non ci sto a sostenere che “noi” siamo i migliori, perché non è vero e lo dimostrano i dati degli investimenti in idrocarburi. Lo dimostrano le lotte che stanno portando avanti i cittadini delle terre inquinate, dove i lavoratori muoiono perché si recano sul posto di lavoro, lo dimostra il magnifico territorio italiano piegato sempre di più al volere delle multinazionali. Non è passato troppo tempo da quando i cittadini pugliesi bloccavamo i camion del TAP. Com’è che ci dimentichiamo? Com’è che ci scordiamo che dietro ai bei discorsi c’è una realtà che fa a pugni con l’ambiente? Non ci si può dimenticare.
Io non voglio dimenticarmene.

Il capitalismo verde è un magnifico ossimoro che non porterà nulla di buono perché si basa sulla logica che tutto ciò che mi arricchisce è bello. Poi se non è proprio verde, di verde ci sono sempre le banconote. Questa grande manifestazione che Bologna ospita, scusate, mi sembra una commissione ristretta a scapito di quanti sono esclusi che, guarda il caso fortuito: sono gli stessi Paesi che all’Occidente non sono simpatici. Non può essere una discussione seria e profonda, semmai è il momento per organizzare meglio il prossimo sfruttamento. 

Premesso tutto questo, consapevole che si tratta di una posizione politica che sia personalmente sia come forza politica, giudico sbagliata perché rivolta all’interlocutore sbagliato, annuncio voto contrario. E’ un voto contrario su questo testo e la logica che evidenzia. L’ambiente è un tema serio, che deve coinvolgere tutti, non i colonizzatori. E probabilmente Papa Francesco, siccome viene citato, l’ha capito dicendo il contrario di quanto si sta dicendo a Bologna. "

1 commenti:

Unknown ha detto...

caro fede mi associo al TUo voto contrario, assolutamente nel merito e nell'analisi. con tutto il rispetto per alcune scelte locali in tema di sostenibilta'operate da questa Amministrazione, ribadisco il mio punto di vista su questa gita a BOLOGNA da parte dei G7 ..nessun riconoscimento ad essere quello che avrebbe dovuto essere ,se
-la cerchia dei G7 fosse stata allargata ai deboli e prime vittime innocenti dei cambiamenti climatici
-la presidenza di Galletti e le sue dichiarazioni sono un'offesa a tutti i Cittadini italiani che realmente credono che "insieme si puo' e si deve cambiare il nostro modo di stare su questo paneta". tutto quello da Te citato fa parte delle ipocrisie di questo G7 e dell'ODG in questione
-non basta un ODG quando la forza poitica di riferimento dell'Amministrazione si e'resa complice se non mandante di iniziative che di legami con la sotenibilta' ambientale e salvaguardia del territorio su terraferma ed in mare,hanno ben poco si veda la poszione sul referendum NO TRIV, ma non solo....Si vadano a leggere le vicende di Carpignano Sesia di questi giorni in tema di scelte "Green"...
Per cui bene hai fatto ad opporti ed io sono con Te.un abbraccio ambientalista, UBALDO