giovedì 22 settembre 2016

La salute a colpi di stereotipo

 
Confesso: al primo sguardo ero convinto si trattasse di satira, un manifesto che prendesse in giro il Fertility Day. Invece no. E’ tutto autentico, il Ministero della Salute ha emesso questo scempio corredato, per chi non ne comprendesse il significato, da una nota.

Se si analizza l’immagine emerge come promuova un concetto ideologico, anni ’20, che va contro persino ai principi costituzionali. Lorenzin: io scherzavo quando le ho detto che mancava solo il riferimento alla razza, non mi deve prendere sul serio e scaricare tutto sul responsabile della comunicazione. Stento a credere che, dopo il pasticcio sul Fertility Day, non le vengano sottoposte le campagne comunicative sul tema. Fosse così sarebbe preoccupante.

Il volantino, che mi sforzo di pubblicare solo per informazione, è composto da due immagini: quella in alto che raffigura una famiglia eterosessuale bianca; e quella in basso che rappresenta un gruppo di ragazzi, fra cui uno di colore e un rasta, in un momento di vita.  Quest’ultima immagine è inserita con l’effetto giallo ocra annebbiato che, comunicativamente parlando, trasmette un senso di sporcizia stantia. Già questo crea un contrasto forte tutto volto a marcare la differenza di valori, dandone un giudizio, fra le due situazioni. Non bastava la comunicazione per immagini già molto efficace, sia mai qualcuno non capisca; e così ci sono delle frasi che fanno chiarezza. Tutto per non lasciare dubbi.
Sulla prima immagine, raffigurante la classica famiglia Kinder o da dentifricio Colgate, la frase recita: "Le buone abitudini da promuovere"; sulla seconda, quella raffigurante il gruppo di ragazzi, la frase recita sempre testualmente: " I cattivi “compagni” da abbandonare ".
Sotto si legge lo slogan: "Stili di vita corretti per la prevenzione della sterilità e dell’infertilità".
 

Ora, siccome la punteggiatura serve a determinare il senso delle parole e delle frasi, quel compagni fra virgolette mi dà un’unica informazione: un giudizio di valore verso una parte politica ben precisa. Fosse stato senza virgolette si sarebbe potuto sostenere che si voleva sottintendere le compagnie amicali, ma virgolettato può avere solo un significato politico. In secondo luogo, l’immagine dei ragazzi, riprende uno stereotipo appartenente a momenti storici precisi e sui quali la Costituzione dice qualcosa.

Io faccio una proposta alla Lorenzin: vogliamo fare il terzo manifesto? Uomo seduto in poltrona con il giornale aperto e TV accesa e donna al secchiaio che lava i piatti. Se mi pubblica anche questo ha raggiunto buona parte degli stereotipi presenti in Italia frutto del retaggio culturale fascista.

Come sostengo all’inizio mi sembra strano che sia stata un’iniziativa autonoma del responsabile comunicazione e che questo venga detto solo dopo lo scoppio del caso politico. Mi sembra strano in quanto su questa materia c’è un’attenzione mediatica forte, visti i precedenti, che dovrebbe tenere in allerta il Ministro, Non è che la testa del responsabile della comunicazione è stata fatta cadere per coprire una scelta politica?


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