giovedì 28 novembre 2013

il Berlusconi decaduto


Mercoledì 27 Novembre è finito un ventennio; Berlusconi è decaduto dall'incarico di senatore. Si è svolto un atto dovuto verso la Costituzione.

Silvio Berlusconi da mercoledì 27 Novembre non siede più in Senato; è finita un'epoca durata, troppo tempo, nella quale si sono diffusi grossi disvalori che hanno avuto grosse ripercussioni sulla società. Prendete per esempio l'immagine del "furbo" che ha stravolto la semantica di questo termine: lo ha trasformato in un merito anziche in un atteggiamento irrispettoso verso la collettività. Berlusconi ha introdotto il personalismo in politica abituando, e asuefando, i cittadini alla percezione del leader forte che "buca lo schermo", piuttosto del candidato con contenuti politici. Questo ha fatto sì che lentamente la fonogenia e la fotogenia diventassero requisiti per dedicarsi alla politica. Ha prodotto l'esilio delle persone, meno appariscenti, ma con contenuti.

Berlusconi, col suo enorme, e vergognoso, conflitto d'interessi ha mistificato la realtà utilizzando le proprie televisioni, i propri giornali e, in alcuni casi, influenzando anche il servizio pubblico. E' stato il produttore di un modello orrido di telegiornale nel quale: non si devono dare informazioni utili, altrimenti i cittadini capiscono.

Berlusconi ha impiantato la cultura della "scesa in ccampo" per risolvere problemi personali che nulla centrano con i problemi e le necessità del Paese: i suoi traffici occulti li ha legalizzati varando leggi, si è abolito i reati commessi, si è progettato condoni, si è architettato leggi che, non servivano al Paese, ma a lui.

Il disastro politico di Berlusconi ce lo dobbiamo ricordare, facciamoci un postit in auto, in ufficio, sul frigorifero di casa, dove vogliamo, ma ricordiamocelo. Teniamo ben presente le pessime figure che ha mostrato dell'Italia, le battute da cabaret negli incontri istituzionali, gli errori che ha fatto improvvisandosi storico. Ricordiamoci tutte le battute riferite agli ebrei. Teniamole ben presenti tutte queste situazioni.

Berlusconi ha introdotto l'insulto alla magistratura, gli insulti ai magistrati che dovevano giudicarlo, offese nei confronti di membri della magistratura che hanno affrontato un percorso politico. Peggio ancora: ha introdotto il terrore della magistratura, che ora si vede bersaglio di pregiudizi; questo non va sottovalutato: il terrore ingiustificato della magistratura sta diventando elemento culturale ledendo fortemente il lavoro dei giudici.

E' stato attuato un dovere costituzionale votando l'espulsione dal Senato di un cittadino condannato e con una condotta morale al quanto discutibile.
 

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