martedì 1 giugno 2010

Uno gioco nuovo in Italia

Questa poesia narra di un gioco terribile comparso in Italia.
Questo blog ne aveva già parlato in precedenza ma, come dico sempre, è meglio ripetere.

Nel ventunesimo secolo è stato inventato un nuovo gioco,
dopo la box,
è stato inventato un nuovo gioco,
dopo gli autoscontri è stato inventato un nuovo gioco,
un gioco un passatempo:
le aggressioni razziali,
invece di malmenare un sacco di cotone,
si malmena un albanese un rumeno o un omosessuale,
per gioco per passatempo,
si malmena,
si malmena anche per odio per quella costrizione mentale ancora divisa,
a razze.

È l’effetto della xenofobia,
malattia autoimmune,
contagiosa,
odio per le persone degli altri paesi,
odio per gli immigrati,
odio per tutte le persone che parlano una lingua diversa,
rosso giallo blu che differenza fa,
non c’è scritto da nessuna parte,
l’acquisto dell’Italia da parte del popolo che,
non si riesce a pulire da quella sporcizia,
chiamata gentilmente:
fascismo.

1 commenti:

Anonimo ha detto...

BELLA FEDE, CONTINUA COSì
CIAO
MILLY