sabato 4 luglio 2009

Barriere architettoniche a Bologna

L’altro giorno mentre facevo un giro per Bologna, mi sono accorto che il capoluogo dell’Emilia Romagna ha delle grossissime barriere architettoniche.
A partire dai marciapiedi che il più delle volte non hanno gli scivoli per salirci o scenderci e delle crepe che se non stai attento ci inciampi.
Cambio un attimo argomento per parlarvi dei parcheggi per disabili che spesso sono occupati da macchine di persone che problemi non hanno; addirittura so di un Ferrari che ha il tagliando del parcheggio disabili ma io so che quest’uomo non ha nessun problema e soprattutto non ha nessuna persona a bordo con difficoltà.
Insomma ormai in questa città è diventata un’impresa trovare un parcheggio disabili libero.
Se una persona in carrozzella vuole andare a visitare S. Petronio, non ci riesce perché non esiste uno scivolo per salire quei gradini, eppure è una cattedrale importante, per chi crede.
Purtroppo Bologna è messa così e fa una grande fatica a cambiare, però io mi auguro che prima o poi cambi, ma fino a quel momento io continuerò a scrivere di: marciapiedi fatti male, di parcheggi disabili occupati da altre macchine, delle quali i padroni non hanno nessun problema e non hanno nessun diritto di parcheggiare lì.
Una volta un mio grande amico mi ha dato questo consiglio: “Perseverare”, ecco io credo che lo utilizzerò.

1 commenti:

Anonimo ha detto...

è proprio così. Io me ne sono accorta ben bene quando ho partorito e ho iniziato a portare anna in giro in carrozzina: il centro di Bologna è privo di scivoline!
Ciao, ilaria